Area membri

FormazioneGenitori

Lunedì 25 novembre 2019

Spunti di riflessione del Consiglio della CCG sulle tematiche sollevate dalla Mozione 7651 “Vietiamo gli smartphones nelle scuole dell’obbligo”

Il Consiglio della CCG ritiene di primaria importanza mantenere al passo l’educazione e la formazione dei giovani all’uso consapevole delle tecnologie e dei media; esprime, pertanto, apprezzamento per essere stato convocato dalla Commissione Cultura ed Educazione per esprimere la propria posizione sulla mozione in oggetto che ha il pregio di sollevare l’attenzione delle Istituzioni cantonali sulla sempre più importante relazione tra giovani, tecnologia ed educazione.

La nostra riflessione si sviluppa partendo dal Rapporto del CdS (punto 1 M7651) che indica che lo studente può usare lo smartphone solo con l’approvazione esplicita dell’insegnante “unicamente per fini prevalentemente pedagogici e didattici”. Tuttavia, secondo noi quest’affermazione mal si concilia con l’art. 7 cpv. 2 della Legge della scuola che recita: “Il materiale scolastico è fornito gratuitamente dal Cantone nelle scuole medie, dai Comuni e dai consorzi nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole elementari”.

Per il Consiglio della CCG l’utilizzo dello smartphone privato in ambito didattico apre la strada a numerose problematiche quali la forzatura delle famiglie a decisioni finanziarie e morali (come, quando, e se comprare uno smartphone), l’imparità di mezzi tra gli studenti, e l’impossibilità del docente di vigilare sull’uso della tecnologia. Inoltre, se la famiglia dovesse decidere di non fornire uno smartphone ai propri figli, quest’ultimi sarebbero discriminati e/o svantaggiati dalla richiesta della scuola di impiegare strumenti propri nelle attività didattiche. Come pure sarebbero discriminati quei genitori che per motivi propri decidono di fornire uno smartphone ai propri figli qualora l’uso di quest’ultimi fosse vietato nelle scuole dell’obbligo. É evidente che l’uso a scuola, in questo caso, deve sottostare alle regole che si vorrebbero di carattere cantonale. Infatti, il consiglio della CCG si limita ad osservare che delegare ai singoli istituti la scelta dell’uso dei dispositivi mobili porta allo sviluppo di situazioni concrete completamente difformi le une dalle altre, tra istituto e istituto, e tra classe e classe all’interno dello stesso istituto, venendo meno l’equità di trattamento, caratteristica centrale della nostra Scuola.


In conclusione, il Consiglio della CCG ritiene che, più che vietare gli smartphones nella scuola dell’obbligo siano necessarie delle norme chiare e univoche, evitando frammentazioni di possibili soluzioni lasciate alle responsabilità e sensibilità individuali di singoli Istituti scolastici, Direzioni e Docenti; giudica che solo una scuola forte dei propri mezzi adempie in modo autorevole ai propri obiettivi, nel rispetto dei principi di equità, parità di trattamento e gratuità; ed è convinto che si debba introdurre nel ciclo della scuola dell’obbligo l’etica informatica nell’educazione morale a un utilizzo consapevole delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

Presidente CCG

Anna De Benedetti Conti

Membro CCG referente
Pierfranco Longo

Pallini Sito Home