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Un esperienza in questa direzione
La Campagna il Legame Crea Forza, è stato proposta durante l'estate scorsa in collaborazione con il progetto Estate insieme di SOS Ticino, gli incontri sono stati rivolti alle mamme di bambini da 0 a 4 anni provenienti da nazioni diverse.
La Campagna é stata adattata alle situazioni contingenti che si vengono a creare e ai temi che emergono all'interno del gruppo. Questa esperienza è stata pensata nella direzione di affrontare un tema importante che riguarda anche la prima infanzia, "l'interculturalità " e con lo scopo di attivare delle sinergie con iniziative già presenti sul territorio che operano in questo contesto.
La collaborazione infatti è avvenuta tra Formazione dei genitori CH e le responsabili del progetto Incontriamoci riconosciuto dall'Ufficio Federale della Migrazione (UFM) e sovvenzionato dall'Ufficio del sostegno a enti e attività per le famiglie e i giovani (UFaG) del Canton Ticino e dalla città di Lugano.
Nicoletta Ferri
Coordinatrice della formazione
per la Conferenza Cantonale dei Genitori


Conosciamo meglio l modo di operare del progetto "Incontriamoci"

di Monica Frigerio e Verena Petrocchi
Psicopedgogiste APGSI e Formatrici per la Conferenza Cantonale dei Genitori

Questo progetto è iniziato nel 2011, propone un incontro settimanale per mamme e bambini da 0 a 4 anni provenienti da nazioni diverse. Le mamme “straniere” ci sono state inizialmente inviate dalle assistenti sociali di SOS Ticino ed erano richiedenti l’asilo ammesse provvisoriamente, ma già nei primi mesi altre mamme (con diversi tipi di permessi di soggiorno) sono giunte attraverso il “passa parola” di loro connazionali o di amiche.
La partecipazione è libera e gratuita. La frequenza media è di circa 20 persone (mamme e bambini). Lavoriamo in tre spazi ben distinti. Ogni locale è adibito e arredato per svolgere funzioni diverse: ritrovo del gruppo di adulti, del gruppo di bambini da 0 a 2 anni, del gruppo di bambini da 2 a 4 anni. Una persona si occupa del gruppo dei bambini più piccoli che si trovano in un locale confinante con quello dove sono radunate le mamme per facilitare la separazione ma anche il ricongiungimento di mamme e bambini nei momenti di bisogno. I bambini più grandi si ritrovano in un locale un po’ più discosto con una docente di scuola dell’infanzia (SI) che organizza con loro attività simili a quelle che poi troveranno con l’entrata alla SI. A metà mattinata una merenda avviene in comune.

Con il gruppo delle mamme ci sono almeno due animatrici che cercano di favorire momenti di scambio di esperienze legate alla relazione educativa genitori – bambini, di conoscenza reciproca, il passaggio d’informazioni relative alla nuova realtà che queste famiglie devono affrontare, ai servizi presenti sul territorio, alle richieste che la SI rivolge ai genitori dei bambini che iniziano a frequentarla, alle difficoltà di separazione mamma bambino.

Attualmente i paesi di origine delle persone che frequentano gli incontri, oltre Svizzera e Italia,  sono: Eritrea, Iran, Iraq, Afganistan, Siria, Marocco,

Le lingue materne sono molto diverse per cui la comunicazione verbale non è l’unico mezzo utilizzato. Spesso sono alcune di loro che fungono da traduttrici, anche se, talvolta, pur parlando la stessa lingua (pensiamo al curdo) i vocaboli utilizzati per definire lo stesso oggetto sono diversi (come nei dialetti svizzero tedeschi). In caso di necessità facciamo ricorso anche alle mediatrici culturali dell’agenzia DERMAN di SOS Ticino.

Attualmente c’è una giovane donna marocchina, moglie di un siriano, che è incinta del primo figlio. Cerchiamo di sostenerla in questo momento di cambiamento della sua vita con il gruppo delle donne presenti che funge da surrogato al gruppo femminile che, se fosse nel suo paese d’origine, le sarebbe vicino. La mancanza di una rete famigliare, la preoccupazione per la sorte dei congiunti rimasti nei paesi di origine, la precarietà finanziaria,… sono spesso all’origine di un gran senso di solitudine. Il gruppo serve anche da passaggio di informazioni legato alle cure e alla relazione con il figlio che la neo mamma si trova ad affrontare.

Forse per ovviare a questa solitudine, é nata dal gruppo la richiesta di potersi trovare in altri momenti della settimana negli spazi che occupiamo. Una mamma siriana si è offerta di essere responsabile per accogliere le altre mamme, il sabato mattina, per potersi incontrare specialmente nei mesi freddi e piovosi quando è difficile usufruire di spazi all’aperto.

Collaboriamo anche con gli Istituti scolastici comunali del territorio per favorire l’inserimento dei bambini alla SI e con il Progetto genitori dell’associazione SCuDO con la presenza mensile di una consulente materno pediatrica del Consultorio genitori e bambino.

Le mamme che incontriamo sono molto attive in tutti gli scambi che avvengono nel clima di fiducia che si è creato. Spesso sono loro che preparano e portano cibi per le merende, il cibo è uno dei veicoli per la conoscenza reciproca e, da qualche mese (ora abbiamo a disposizione una piccola cucina), sono proposte ricette dei diversi paesi di origine che terminano in un pasto in comune. È emersa nel gruppo la necessità di poter mettere in atto delle competenze individuali che il tempo necessario alla cura dei figli piccoli non permette di esprimere. Stiamo preparando un altro progetto che permetta di rivelare e trasmettere le loro competenze in vari campi, mentre i bambini saranno accuditi da un’operatrice. Pensiamo che anche questo possa servire a creare dei legami che vanno oltre la cultura originaria e che riescano a infondere una sicurezza nelle competenze individuali che, siamo certe, rafforzerà anche il loro ruolo educativo.

Monica Frigerio e Verena Petrocchi

Psicopedgogiste APGSI e Formatrici per la Conferenza Cantonale dei Genitori

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